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                    <title>Smart Blog - Il Blog di Smartcom</title>
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                    <description>Smartcom è il primo Business Integrator di servizi
di telecomunicazione dedicato a piccole e grandi aziende, con un rivoluzionario business model finalizzato ad incrementare efficienza, innovazione e competitività in modo sicuro, veloce e competitivo.</description>
					<copyright>Smartcom 2010 all rights reserved</copyright>
                    <language>it-IT</language>
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						<title>Smart Blog - Il Blog di Smartcom</title>
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                    <pubDate>Thu, 29 Jul 2010 18:05:29 +0200</pubDate>
                    <lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 18:05:29 +0200</lastBuildDate>
                    <managingEditor>info@smart-com.it (per segnalazioni sui contenuti del servizio)</managingEditor>
                    <webMaster>webmaster@smart-com.it (per segnalazione di malfunzionamenti del servizio)</webMaster>
					<docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs>
<item><title>Save the Children </title>
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				<description><![CDATA[Cosa abbiamo fatto con le donazioni del 2009-2010







Anche grazie alla generosit&#224; delle 
aziende che hanno aderito al programma Impresa per i Bambini Save
the Children ha potuto ottenere importanti risultati per i tantissimi 
bambini che beneficiano dei nostri progetti per l&#39;infanzia nel mondo. I 
fondi raccolti hanno permesso di finanziare un progetto in Europa Sud Orientale ed in Etiopia. 

Di seguito le schede sintetiche dei due interventi.

Europa Sud-orientale

Le guerre che hanno martoriato la ex-Jugoslavia durante gli anni Novanta
del secolo scorso hanno lasciato pesanti conseguenze sul tessuto 
sociale e nell&#39;economia dei Paesi che ne facevano parte. 

I conflitti hanno provocato da una parte severi traumi nei minori e 
dall&#39;altra hanno privato le loro famiglie del necessario sostegno 
sociale a livello di rete di servizi e di strutture sanitarie.

Le fasce pi&#249; deboli della popolazione
come i rifugiati, gli sfollati, le minoranze etniche, i disabili vivono
ancora ai margini della societ&#224;, escluse dai servizi di base. I minori non hanno accesso ad un&#39;istruzione 
di qualit&#224;, gratuita e moderna in particolar modo a livello 
prescolare, in cui dovrebbero essere garantite strutture di alta 
qualit&#224;, con insegnanti e operatori adeguatamente formati, e di cui 
dovrebbe essere assicurata l&#39;accessibilit&#224; economica.

I principali obiettivi del 
progetto nell&#39;Europa Sudorientale (Bosnia -Erzegovina e Serbia) sono 
quindi i seguenti: 

	migliorare l&#39;accesso dei bambini appartenenti alle fasce pi&#249; 
	deboli della popolazione a servizi educativi di qualit&#224;, promuovendo al 
	contempo la tolleranza inter-etnica ed un approccio partecipativo
	
	migliorare i meccanismi di protezione dei minori a rischio 
	attraverso diverse attivit&#224; lavorando, con le autorit&#224; e partner locali,
	ed attraverso due centri uno per i bambini di strada (prevalentemente 
	di etnia Rom) ed uno per le vittime di violenza.
	


ALCUNE ATTIVITA&#39;

	Organizzazione di corsi di 
	istruzione elementare e prescolastica e di attivit&#224; che 
	promuovano l&#39;inclusione e la tolleranza;
	
	
	Sensibilizzazione e 
	advocacy presso le autorit&#224; locali dei 
	singoli Paesi, e presso genitori naturali, adottivi ed insegnanti
	nell&#39;ottica di favorire l&#39;inclusione dei bambini emarginati o 
	diversamente abili nel sistema scolastico statale e miglioramento delle 
	metodologie di insegnamento e dei curricula scolastici;
	
	Attivit&#224; di sostegno medico e 
	psicologico da parte di personale specializzato per i bambini 
	vittime di violenza.
	


I beneficiari diretti delle attivit&#224; portate avanti dal progetto 
sono stati in tutto 2.218 di cui 1.369 
bambini.


Etiopia 
Il progetto riguarda 3 comunit&#224; situate
nella zona sud-ovest dell&#39;Etiopia, una delle pi&#249; emarginate del 
paese, dove &#232; quasi del tutto assente 
l&#39;accesso all&#39;istruzione, ai servizi sanitari, all&#39;acqua potabile
e dove persiste l&#39;uso di pratiche tradizionali, come l&#39;infibulazione, 
che mettono in serio pericolo la vita dei bambini.

Le regioni di Dasenech, Nyangatom e Hamer, sono popolate principalmente 
di comunit&#224; nomadi o semi nomadi che vivono di pastorizia ed allevamento
del bestiame e si spostano in relazione alla presenza nel territorio di
acqua e pascoli. 

I principali obiettivi del progetto sono quindi i seguenti: 

	migliorare l&#39;accesso 
	all&#39;istruzione di base, ai servizi sanitari e nutrizionali e all&#39;acqua 
	potabile per i bambini e le bambine anche attraverso la creazione
	ai centri per lo sviluppo della prima infanzia (che possono essere 
	paragonati agli asili nido)
	
	sensibilizzare la autorit&#224; locali e i membri della comunit&#224; 
	nell&#39;ottica di ridurre l&#39;incidenza 
	delle pratiche dannose sui bambini e le bambine. 
	


ALCUNE ATTIVITA&#39;

	Costruzione ed equipaggiamento
	dei centri della prima infanzia;
	
	Sensibilizzare gli abitanti 
	delle comunit&#224; per aumentare la consapevolezza sull&#39;importanza di
	ridurre le pericolose pratiche tradizionali, lesive dei diritti e del 
	benessere di donne e bambini;
	
	Distribuzione di vitamine, 
	pasticche sverminati, rimedi per infezioni intestinali e per il tracoma
	(infezione dell&#39;occhio molto comune fra i bambini);
	
	Migliorare i servizi 
	igienico-sanitari e nutrizionali all&#39;interno dei centri per la 
	prima infanzia e delle scuole primarie;
	
	Garantire l&#39;accesso all&#39;acqua ai
	bambini che non frequentano la scuola.
	




I beneficiari diretti sono 129.500* 
persone di cui 1.500 bambini e 
bambine stanno ricevendo un accesso migliorato ai servizi 
igienico-sanitari e all&#39;acqua, mentre l&#39;attivit&#224; di sensibilizzazione 
sta raggiungendo oltre 128.000 persone.


* Questi sono i risultati previsti per i primi sei mesi, il progetto &#232; 
tutt&#39;ora in corso, quindi, i dati dei beneficiari potrebbero subire 
delle variazioni.


&#160;


GUARDA IL VIDEO 

]]></description>
				<author>info@smart-com.it (contributo di: Smartcom)</author>
				<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
				</item><item><title>Linkedin aggiunge servizi e punta alle aziende</title>
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				<description><![CDATA[
Ha da poco compiuto 7 anni, il pi&#249; grande network online di professionisti con quasi 70 milioni di
utenti in circa 200 nazioni, 1 milione dei quali solo in Italia.
Linkedin si &#232; conquistato negli anni il primato tra le community professionali, basandosi sulla
teoria dei 6 gradi di separazione, per la quale qualunque persona pu&#242; essere collegata a
qualunque altra attraverso una catena di conoscenze con un massimo di 5 intermediari.
Quest&#39;idea ha avvicinato negli anni professionisti di tutti settori in cerca di networking e nuove
opportunit&#224; di lavoro. In testa troviamo l&#39;hi-tech con il 16% (22% in Italia) seguito dalla finanza
con il 12% (10% in Italia) e l&#39;industria con il 10% (14% in Italia).
Negli ultimi tempi per&#242; - alla ricerca di un proprio modello di business - anche Linkedin come
Facebook, sta mostrando particolare interesse per il mondo aziendale.
Ha iniziato con l&#39;introduzione dei profili aziendali, per poi passare alla localizzazione per paese,
eliminando cos&#236; il gap linguistico nell&#39;utilizzo del social network, fino alla recente introduzione
del &quot;Company Follow &quot;.
Questa nuova funzionalit&#224; (apparentemente) per gli utenti, permette loro di rimanere aggiornati
riguardo le ultime notizie relative alle aziende che interessano.
Inutile dire quanto questo meccanismo sia utile per i brand, ai quali ora resta &quot;solo&quot; l&#39;onere di
produrre contenuti interessanti per i nuovi follower.
]]></description>
				<author>info@smart-com.it (contributo di: Smartcom)</author>
				<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
				</item><item><title>In arrivo un tablet da casa Blackberry?</title>
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				<description><![CDATA[

Stando a quanto riportato dal Wall Street Journal, potrebbe essere commercializzato entro la
fine del 2010, un nuovo tablet device firmato RIM.
Sulla scia della concorrente Apple, anche la casa produttrice del &#8220;business phone&#8221; Blackberry,
si cimenta con gli e-reader.
Le notizie - non ancora confermate dalla casa canadese - lo vedono basato sul sistema
operativo Blackberry OS 6.0 e dotato di un dispositivo touchsreen, con la possibilit&#224; di
&quot;sfogliare&quot; le schermate ed espandere le immagini con le dita simil Ipad.


Anche se, il vero punto di forza, dovrebbe risiedere nella possibilit&#224; di estensione delle
funzionalit&#224; dei Blackberry sul tablet, senza dover incorrere al pagamento di un abbonamento
aggiuntivo.
Staremo a vedere, se il nuovo device di casa RIM in arrivo, avr&#224; in ambito business lo stesso
successo di Blackberry e se riuscir&#224; a contrastare IPad nel nuovo mercato dei tablet. 

]]></description>
				<author>info@smart-com.it (contributo di: Smartcom)</author>
				<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
				</item><item><title>Virtualizzazione dei server:</title>
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				<description><![CDATA[da UK una e-guide per le aziende
Migliore efficienza del disaster recovery, maggior efficacia in termini di protezione,
consolidamento e storage, questi i principali benefici dei quali le aziende potranno usufruire con
la virtualizzazione dei server.
Nata come strumento chiave per chi desidera rimodellare la progettazione e l&#39;implementazione
delle soluzioni IT, la virtualizzazione nel 2010 si dimostrer&#224; uno strumento dalle grandi
potenzialit&#224;.
Lo prevede una guida realizzata da SearchVirtualDataCentre.co.uk e da EMC, che illustra alle
imprese i cambiamenti significativi che si devono aspettare nel corso di quest&#39;anno.
]]></description>
				<author>info@smart-com.it (contributo di: Smartcom)</author>
				<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
				</item><item><title>Green IT:</title>
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				<description><![CDATA[ le aziende tecnologiche e l'attenzione all'ambiente
Ridurre, riusare e riciclare, questa &#232; la filosofia alla base della green IT, tendenza che si
appresta ad influenzare nei prossimi anni il mondo IT e le imprese del settore.
L&#8216;obiettivo comune &#232; quello di portare a una riduzione complessiva delle emissioni del 15%
entro il 2020, grazie al miglioramento del monitoraggio e della gestione del consumo energetico
negli uffici e negli spazi pubblici.
La Commissione Europea, che deciso di appoggiare e sostenere questi eco-obiettivi, ha chiesto
agli Stati membri e all&#39;industria ICT di definire metodologie comuni per misurare il consumo di
energia e le emissioni di CO2.
&#171;Il settore ICT pu&#242; indicare la via verso una crescita maggiormente sostenibile e rispettosa
dell&#39;ambiente e dare impulso alla creazione di posti di lavoro verdi&#187; in Europa, ha dichiarato
Viviane Reding, Commissario Ue per la societ&#224; dell&#39;informazione e i media. &#171;Dobbiamo cogliere
questa opportunit&#224; per porci all&#39;avanguardia nel campo delle tecnologie ad alta efficienza
energetica &#8211; non solo perch&#233; questo &#232; il modo migliore per ridurre in modo sostenibile le
emissioni di CO2 ma anche perch&#233; il potenziale ecologico di tali tecnologie pu&#242; dischiudere
nuove opportunit&#224; imprenditoriali per le imprese europee del settore delle TIC&#187;.
]]></description>
				<author>info@smart-com.it (contributo di: Smartcom)</author>
				<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 00:00:00 +0200</pubDate>
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